F.A.Q.

1. Terminologia e Orientamento (Piccolo Glossario)

Sento usare molti termini medici e burocratici che non conosco. Cosa significano esattamente?
  • Impegnativa (o "Ricetta Rossa") È il documento fondamentale rilasciato dal Medico di Medicina Generale (MMG) o da uno specialista di struttura pubblica. Rappresenta l'autorizzazione formale che permette alla Casa di Cura Casa di cura Villa Silvia, in quanto struttura accreditata, di erogare prestazioni per conto del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Senza questo documento, non è possibile attivare il regime di convenzione.
  • Ricovero: A Casa di cura Villa Silvia, il ricovero non è inteso in senso ospedaliero tradizionale, ma come un percorso medico residenziale riabilitativo. È il periodo in cui il paziente/ospite risiede in struttura per affrontare la fase di disintossicazione a livello fisico e riabilitazione relazionale e sociale.
  • Ser.D. / Ser.T. e CSM E DSM Sono i servizi territoriali pubblici (Servizi per le Dipendenze e Centri di Salute Mentale). Il Gruppo Casa di cura Villa Silvia opera in costante rete con questi servizi, che fungono da invianti e sono attori fondamentali nella progettazione del percorso post-dimissione, garantendo la continuità assistenziale sul territorio. 
  • Area Dipendenze (Ser.D. / Ser.T. / STDP): Indicano i Servizi per le Dipendenze, i Servizi per le Tossicodipendenze o i Servizi Territoriali per le Dipendenze Patologiche. Sono le strutture pubbliche dedicate alla cura, alla prevenzione e alla riabilitazione di ogni forma di dipendenza.
  • Area Salute Mentale (CSM e DSM): Il CSM (Centro di Salute Mentale) è la struttura pubblica di riferimento per le cure psichiatriche sul territorio. Fa parte di una rete organizzativa più ampia chiamata DSM (Dipartimento di Salute Mentale).
  • Doppia Diagnosi: Si riferisce alla coesistenza, nella stessa persona, di un disturbo concomitante da uso di sostanze (dipendenza) e di un disturbo psichiatrico (come depressione o disturbi di personalità). Casa di cura Villa Silvia è strutturata per trattare entrambe le patologie simultaneamente con un'équipe multidisciplinare.
  • PRI (piano riabilitativo individualizzato): È il "cuore" del trattamento. Non esiste una cura standard: ogni paziente/ospite riceve un programma personalizzato basato sulle sue specifiche necessità cliniche, psicologiche e sociali, definito dall'équipe all'ingresso e monitorato durante tutta la degenza.
  • Mobilità Passiva (o Extra-Regione): Si riferisce al diritto del cittadino di scegliere di curarsi in una regione diversa da quella di residenza. Poiché Casa di cura Villa Silvia è un punto di riferimento nazionale, accoglie pazienti da tutta Italia. La mobilità passiva è il meccanismo amministrativo per cui la regione di residenza del paziente/ospite rimborsa le prestazioni erogate dalla nostra struttura nelle Marche.
Che cos'è il ricovero in "Codice 56" (Riabilitazione Intensiva)?

Nel linguaggio medico e burocratico, la dicitura "Codice 56" indica semplicemente un percorso di Riabilitazione Intensiva in regime di ricovero. È un programma dedicato a chi ha da poco superato la fase acuta di una malattia o di un evento clinico, ma ha ancora bisogno di tempo e di cure specialistiche prima di poter tornare a casa in sicurezza. Il ricovero in Codice 56 a Casa di cura Villa Silvia significa accedere a:

    • Assistenza continua: presenza medica e infermieristica garantita 24 ore su 24 per la massima tranquillità del paziente/ospite e dei familiari.
    • Terapie quotidiane: un piano di riabilitazione intensivo e personalizzato, che prevede diverse ore di trattamento al giorno.
    • Équipe multidisciplinare: un team di specialisti che lavora in sinergia per favorire il massimo recupero funzionale, psicologico e dell'autonomia personale, in vista del rientro nel proprio contesto di vita o abitativo.

2. Tipologie di ricovero e aspetti economici

Ricovero in convenzione con il servizio sanitario nazionale

Casa di cura Villa Silvia è una struttura accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Ciò significa che il costo del ricovero è a totale carico dell’SSN.

Ricovero a pagamento

Casa di cura Villa Silvia: In questa struttura non è previsto il ricovero privato a pagamento (il cosiddetto "regime di solvenza"). Tutti i percorsi terapeutici erogati qui avvengono esclusivamente in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale.

Quali sono i tempi d'attesa per entrare?

A Casa di cura Villa Silvia i tempi per l'ingresso non sono standard, ma vengono definiti con grande attenzione in base a diversi fattori, per garantire a ogni paziente/ospite la migliore assistenza possibile:

  • Priorità clinica: il livello di urgenza e la severità del quadro medico del paziente, per dare precedenza a chi ha bisogno di cure più tempestive.
  • Valutazione dell'équipe: l'analisi approfondita del caso da parte del nostro team multidisciplinare, che deve accertarsi che la nostra struttura sia effettivamente il luogo più adatto per le specifiche esigenze del paziente.
  • Completezza dei documenti: l'iter di valutazione e l'inserimento in lista possono iniziare solo dopo aver ricevuto l'intera documentazione medica richiesta, compilata in modo corretto e completo in ogni sua parte. 
Se provengo da una regione diversa dalle Marche (es. dal Sud Italia), la mia ASL di residenza deve pagare per il mio ricovero?

Il ricovero in regime di convenzione presso la Casa di cura Villa Silvia non comporta alcun onere economico per lei. Essendo la nostra struttura accreditata e convenzionata con il servizio sanitario nazionale (SSN), tutti i costi del ricovero sono interamente sostenuti e coperti dalla regione Marche, territorio in cui ha sede la nostra clinica. Questo significa, ad esempio, che se un paziente/ospite risiede in Puglia, in Campania o in Veneto non dovrà affrontare alcuna spesa, oltre al trasferimento. Il ricovero per i pazienti extra regione viene effettuato solo per i codici 56.

Desideriamo sottolineare questo aspetto per offrire la massima tranquillità ai nostri pazienti e alle loro famiglie: non sussistono ostacoli economici o limiti di budget territoriali che possano impedire l'accesso alle nostre cure in "mobilità extra-regionale", se non quelle già indicate. Per avviare l'iter di ingresso è sufficiente la corretta prescrizione medica (impegnativa) redatta dal proprio Medico di Medicina Generale o dallo Specialista. Procedendo nella lettura delle FAQ troverete indicato esattamente la corretta dicitura da riportare nella vostra impegnativa.

3. Procedure di accesso, burocrazia e liste d'attesa

Come procedo per entrare? (L'Accoglienza)

Chiunque desideri accedere ai nostri percorsi di ricovero (Riabilitazione Intensiva, SRP1 o doppia diagnosi o STD1) può compiere il primo passo contattando direttamente il nostro Ufficio Ricoveri alla e-mail ufficioricoveri@villasilvia.com. La richiesta di ricovero può essere inoltrata in diversi modi: direttamente dall'interessato o dai suoi familiari per il tramite del Medico di Medicina Generale (MMG)/Specialista di riferimento, oppure attraverso i servizi territoriali competenti, come il Ser.D. o il Centro di Salute Mentale (CSM). Il nostro ufficio vi assisterà passo dopo passo lungo tutto l'iter necessario.

Qual è la procedura per richiedere l'inserimento in lista d'attesa?

Per avviare l'iter di inserimento nelle nostre liste d'attesa, ecco i passaggi per inoltrare la richiesta in modo corretto:

  • La Relazione dello Specialista: È indispensabile presentare una relazione clinica dettagliata redatta esclusivamente dal Medico Specialista che ha in cura il paziente. Questo ci garantisce di conoscere accuratamente il quadro medico di cui abbiamo bisogno.
  • L'Invio tramite Sito: La richiesta formale va inoltrata cliccando sull'apposito link presente sul nostro sito [ufficioricoveri@villasilvia.com]. In questo modo, la documentazione verrà recapitata in modo rapido e sicuro direttamente al nostro Ufficio Ricoveri.
  • La Valutazione dell'Équipe: Solo ed esclusivamente dopo aver verificato la totale completezza dei documenti ricevuti, la nostra équipe medica esaminerà la pratica. L'obiettivo è confermare l'effettiva appropriatezza del ricovero e, se il paziente/ospite risulta idoneo, individuare subito il percorso di cura più adatto (intensivo e/o residenziale). 

La documentazione necessaria al momento della compilazione del modulo di ricovero è la seguente:

  • Un Documento di identità in corso di validità.
  • La Tessera Sanitaria e il Codice Fiscale.
  • Per i ricoveri in convenzione (regime SSN), l'Impegnativa (prescrizione medica) correttamente compilata dal Medico di Medicina Generale o dallo specialista della struttura pubblica, con la dicitura adeguata al tipo di ricovero.
  • Numero di telefono del paziente/ospite e di un familiare (o caregiver) di riferimento o di un eventuale amministratore di sostegno.
  • Riferimenti medici: recapiti telefonici dello specialista che inoltra la richiesta e del Medico di Base.
  • Quadro clinico generale: patologie (problematiche internistiche) di cui soffre il paziente/ospite e l'attuale terapia farmacologica. 
  • Certificazioni alimentari e allergologiche: un documento redatto dal suo Medico di Base che attesti l'eventuale presenza di allergie, intolleranze alimentari o celiachia, per permetterci di garantirle un'assistenza e un'alimentazione sicure e personalizzate.

Ricordiamo inoltre che diamo la possibilità di inoltrare tutta la documentazione richiesta direttamente all'indirizzo e-mail ufficioricoveri@villasilvia.com

Quali sono i documenti necessari per il ricovero? (La Check-list)

Il giorno dell'ingresso in struttura, per poter completare le pratiche di accettazione in modo rapido e corretto, è indispensabile presentarsi con la seguente documentazione:

  • Un Documento di identità in corso di validità.
  • La Tessera Sanitaria e il Codice Fiscale.
  • Per i ricoveri in convenzione (regime SSN), l'Impegnativa (prescrizione medica) correttamente compilata dal Medico di Medicina Generale o dallo specialista della struttura pubblica, con la dicitura adeguata al tipo di ricovero.

Tutta la documentazione clinica in vostro possesso (referti di visite specialistiche, esami del sangue recenti, lettere di dimissioni di ricoveri precedenti e la lista dettagliata delle terapie farmacologiche attualmente in corso), che sarà fondamentale per la nostra équipe medica al fine di garantire un'immediata e corretta presa in carico.

Il mio medico (MMG) deve farmi l'impegnativa: cosa deve scrivere?

Per far sì che la procedura con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) sia corretta e venga accettata senza intoppi, il suo medico dovrà compilare l'impegnativa (ricetta rossa) inserendo una dicitura specifica, che varia a seconda del modulo clinico in cui è previsto il suo ingresso.

Le suggeriamo di mostrare direttamente questa pagina al suo Medico di Medicina Generale o allo specialista del servizio territoriale, in modo che possa ricopiare le seguenti formule:

  1. A) Per i pazienti destinati al CODICE 56 (Riabilitazione Intensiva Ospedaliera)
  • Questa tipologia di ricovero è accessibile sia ai pazienti residenti nella regione Marche, sia a chi proviene da altre regioni. 
  • Il medico dovrà riportare esattamente queste diciture:
  • “Si chiede ricovero ordinario presso la Casa di cura Villa Silvia in riabilitazione ospedaliera intensiva cod. 56 in paziente/ospite con diagnosi…”
  • Il medico dovrà indicare la diagnosi principale che motiva il ricovero. (Esempi: "Disturbo da uso di alcol", "Tossicodipendenza", "Poliabuso di sostanze", "Dipendenza da farmaci).
  1. B) Per i pazienti destinati alla struttura SRP1 (Struttura Residenziale Psichiatrica intensiva - Doppia Diagnosi):
  • L’acceso è previsto per pazienti residenti nella regione Marche e per gli extra regione a condizione che la loro regione (o l'ASL di appartenenza) abbia stipulato uno specifico accordo di convenzione con la nostra struttura.
  • Chi compila la richiesta: Per questo reparto, la documentazione clinica per l'inserimento in lista d'attesa non può essere redatta da un medico specialista privato o dal medico di base. La pratica deve essere predisposta e inoltrata solo ed unicamente dai Servizi Territoriali pubblici che hanno in carico il paziente/ospite (come i Centri di Salute Mentale o i Servizi per le Dipendenze).
  • Il medico dovrà riportare esattamente queste diciture:
  • Si chiede ricovero ordinario presso la Casa di cura Villa Silvia in srp1 doppia diagnosi in pazienti con diagnosi….”
  • Il medico dovrà indicare la presenza della duplice diagnosi clinica. Esempi: "Disturbo psichiatrico (specificare la diagnosi psichiatrica) in comorbilità con disturbo da abuso (specificare la o le sostanze)" 

⚠️ Un'avvertenza importante: Per l'accesso a questo specifico percorso riabilitativo, la sola diagnosi di "Disturbo d'Ansia Generalizzata" non rientra nei criteri di ammissione e non potrà essere accettata come patologia psichiatrica primaria.

Quale scadenza ha la ricetta?

La validità della ricetta dipende dalla tipologia di documento che le è stato rilasciato e dalle normative regionali vigenti, ma in linea generale possiamo indicare queste scadenze:

  • Impegnativa su ricetta rossa: Normalmente ha una validità di 3 mesi dalla data di emissione. Questo significa che la prenotazione o l'ingresso in struttura devono avvenire entro questo arco di tempo.
  • Relazione del Ser.D. / CSM: Se il suo ingresso è concordato tramite i servizi pubblici, la validità della documentazione segue il progetto terapeutico concordato, ma le consigliamo sempre di verificare che l'autorizzazione sia recente.
  • Il nostro consiglio importante: Le suggeriamo di richiedere la ricetta al suo medico di base o allo specialista solo quando ha la certezza della data di ricovero.

Se al momento del suo arrivo in clinica l’impegnativa dovesse risultare scaduta, purtroppo non potremo procedere con l'accettazione in regime di convenzione e lei dovrà richiedere un nuovo documento al suo medico. Per evitare questo inconveniente, se ha dubbi sulla validità della sua impegnativa, può inviarne una foto o una scansione via e-mail al nostro Ufficio Ricoveri all'indirizzo ufficioricoveri@villasilvia.com per un controllo preventivo.

Cosa fare se la mia ASL o il mio Ser.D/CSM rifiuta o ritarda l'autorizzazione al ricovero fuori regione?

Sappiamo che, talvolta, la richiesta di autorizzazione per un ricovero in "mobilità extra-regionale" può incontrare ostacoli o rallentamenti burocratici presso i servizi territoriali di appartenenza. Se si trova in questa situazione, ecco cosa è importante sapere e fare:

  • Diritto alla libera scelta: Il Servizio Sanitario Nazionale riconosce al cittadino il diritto alla libera scelta del luogo di cura su tutto il territorio nazionale. Un diniego all'autorizzazione deve essere sempre motivato per iscritto e, generalmente, può avvenire solo se la stessa identica tipologia di cura (con gli stessi moduli e tempistiche) è tempestivamente garantita all'interno della propria regione.
  • Richiedere le motivazioni scritte: Se riceve un rifiuto verbale, chieda sempre che il diniego venga formalizzato per iscritto dal Ser.D o dalla ASL, completo delle motivazioni cliniche o amministrative che lo giustificano.
  • Tutela dei propri diritti: In caso di rifiuto non adeguatamente motivato o di ritardi ingiustificati che mettono a rischio il suo percorso terapeutico, può rivolgersi all'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) della sua ASL di residenza, oppure contattare associazioni a tutela del cittadino, come il Tribunale dei Diritti del Malato.

Il nostro supporto: Il nostro Ufficio Ricoveri è a sua completa disposizione. Spesso, i rallentamenti sono dovuti a incomprensioni sui moduli clinici specifici o sulla corretta formulazione dell'impegnativa. Possiamo interfacciarci direttamente con i colleghi del suo Ser.D o CSM territoriale per fornire tutti i chiarimenti clinici sul Piano Riabilitativo Individualizzato (PRI) e agevolare la pratica. Non esiti a contattarci ufficioricoveri@villasilvia.com.

4. Inquadramento clinico: chi curiamo e come

Che pazienti trattate?

Presso la Casa di cura Villa Silvia accogliamo e curiamo pazienti maggiorenni che necessitano di un percorso medico e riabilitativo specializzato per affrontare diverse tipologie di dipendenza e disturbi psichiatrici correlati. Nello specifico, la nostra struttura è organizzata per trattare:

  • Dipendenze da sostanze (Tossicodipendenza e Alcolismo): percorsi di disintossicazione e riabilitazione per dipendenza da alcol, cocaina, abuso di farmaci e o psicofarmaci (come ansiolitici) e situazioni di poliabuso (l'assunzione combinata di più sostanze).
  • Dipendenze comportamentali: offriamo supporto e percorsi terapeutici per il trattamento del Gioco d'Azzardo Patologico. 
  • Doppia Diagnosi: per i pazienti in "doppia diagnosi” dedichiamo un modulo specifico. Trattiamo con un approccio integrato quei pazienti che presentano contemporaneamente disturbo psichiatrico coesistente (come depressione disturbo bipolare e disturbi della personalità) e una dipendenza patologica.

Per ogni tipologia di paziente, la nostra équipe multidisciplinare redige un PRI (piano riabilitativo individualizzato), inserendo la persona nel modulo di cura più adeguato al suo quadro clinico.

Riabilitazione residenziale per Tossicodipendenza: Casa di cura Villa Silvia non si occupa direttamente di questo ambito, che è invece affidato al Centro Post Cura San Nicola.

A Casa di cura Villa Silvia crediamo che la vera riabilitazione richieda motivazione, tempo, ascolto e, soprattutto, l'ambiente giusto. Lontano dai ritmi frenetici, dal viavai e dallo stress dei grandi ospedali generali, abbiamo creato uno spazio intimo e protetto, dedicato esclusivamente alla cura e al recupero psicologico e comportamentale. Casa di cura Villa Silvia si dedica alla riabilitazione a breve-medio termine. La nostra struttura non dispone di un Pronto Soccorso, né di un reparto di rianimazione o di un presidio anestesiologico per le emergenze. 

Al momento, i nostri programmi clinici e riabilitativi non prevedono la presa in carico e il trattamento dei Disturbi della Nutrizione e dell'Alimentazione. Per questo tipo di problematiche, che richiedono équipe e strutture strutturate ad hoc, consigliamo di rivolgersi ai centri territoriali specializzati in DCA.

Qual è la differenza tra il ricovero in Codice 56 (riabilitazione intensiva ospedaliera) e la struttura SRP1 (struttura residenziale terapeutica)?

La differenza principale risiede nel tipo di inquadramento clinico e negli obiettivi della fase di cura in cui si trova il paziente:

Ricovero in Codice 56 (Riabilitazione Intensiva Ospedaliera): È un vero e proprio reparto ospedaliero di riabilitazione intensiva. Questo modulo è solitamente indicato per la prima fase del percorso, in cui c'è bisogno di una maggiore sorveglianza e assistenza clinica e medica continua (ad esempio, nella fase immediatamente successiva alla disintossicazione acuta o per stabilizzare un quadro clinico più complesso). 

Struttura SRP1 (Struttura Residenziale Terapeutica/Psichiatrica): È un modulo di tipo residenziale. È rivolto specificatamente a pazienti con disturbi psichiatrici post-acuti e casi di doppia diagnosi (ovvero la coesistenza di un disturbo psichiatrico come depressione e disturbo della personalità e una dipendenza patologica). In questo reparto, pur mantenendo un'elevata intensità terapeutica, il percorso è più simile a quello di una comunità rispetto a un classico reparto ospedaliero. Il focus si sposta fortemente sulla riabilitazione psico-sociale e sulla preparazione al rientro nel proprio ambiente di vita.

Il significato di "Doppia Diagnosi"?

In ambito medico il termine "Doppia Diagnosi" identifica una specifica condizione di comorbilità. Si riferisce a pazienti che presentano contemporaneamente due problematiche: un disturbo psichiatrico coesistente e una dipendenza patologica (da sostanze o comportamentale).

La Casa di cura Villa Silvia è altamente specializzata nel trattamento di questa complessità clinica. All'interno del nostro modulo residenziale, offriamo un percorso dedicato anche ai pazienti in doppia diagnosi. Il nostro obiettivo è non separare la cura delle due patologie, ma affrontarle simultaneamente con un'équipe multidisciplinare, garantendo così un percorso riabilitativo integrato, profondo e orientato al recupero complessivo della persona.

5. Il percorso terapeutico e l'équipe medica

Da chi è composta l'équipe sanitaria?

Il percorso di riabilitazione a Casa di cura Villa Silvia non è mai affidato a una singola figura, ma a un vero e proprio team di professionisti che lavora in sinergia. Il percorso è affidato a medici specialisti, costantemente affiancati da psicologi, personale infermieristico, Operatori Socio-Sanitari - OSS e operatori con formazione specifica, nell'ambito della salute mentale e delle dipendenze. Questa équipe multidisciplinare garantisce un'assistenza completa a 360 gradi, coprendo sia i bisogni medici che quelli psicologici ed emotivi dell'ospite.

Avrò lo psicologo?

Durante l'intero periodo di ricovero presso la nostra struttura, l'attività di riabilitazione e cura prevede il costante affiancamento da parte di psicologi. Il supporto psicologico è infatti una componente fondamentale del nostro PRI (piano riabilitativo individualizzato), essenziale per affrontare le cause profonde della dipendenza o del disagio psichiatrico e per costruire insieme un solido percorso di recupero.

Come funziona il percorso riabilitativo?

Il nostro percorso riabilitativo si basa su un principio fondamentale: non esiste una cura standard uguale per tutti. Al momento dell'ingresso, l'équipe multidisciplinare redige insieme al paziente/ospite il PRI (piano riabilitativo individualizzato), ovvero un vero e proprio "programma su misura" tarato sulle specifiche necessità mediche ed emotive della persona.

Il lavoro terapeutico si sviluppa costantemente attraverso diverse modalità: colloqui clinici e psicologici individuali, partecipazione attiva a gruppi terapeutici, coinvolgimento in attività riabilitative strutturate. L'obiettivo è accompagnare il paziente/ospite dalla fase acuta di disintossicazione fino al completo recupero delle proprie autonomie relazionali e sociali.

Se faccio terapia con alcuni farmaci come mi devo comportare? Depot-inserire

I farmaci che prendo me li garantite?

È fondamentale che porti con sé da casa tutta la sua terapia farmacologica in corso.

La Casa di Cura Casa di cura Villa Silvia, infatti, non fornisce i farmaci per le terapie croniche preesistenti o personali dell'ospite (come ad esempio medicinali immunosoppressori o farmaci che prevedano un piano terapeutico).

Tuttavia, la gestione e la somministrazione della sua terapia saranno totalmente affidate a noi, per garantirle la massima sicurezza. Al momento dell'accettazione e dell'ingresso in reparto, dovrà consegnare tutti i suoi farmaci al nostro personale infermieristico.

Sarà la nostra équipe sanitaria a custodire i medicinali in infermeria e a occuparsi della somministrazione quotidiana in modo sicuro e controllato. Inoltre, la sua terapia di base verrà costantemente monitorata dai nostri medici di reparto, e potrà essere eventualmente calibrata per integrarsi al meglio nel suo PRI (piano riabilitativo individualizzato).

Posso portare gli integratori?

L'introduzione di qualsiasi tipo di prodotto da assumere, inclusi gli integratori alimentari, vitaminici o sportivi, deve essere sempre segnalata e preventivamente autorizzata.

Al momento dell'accettazione e dell'ingresso in reparto, dovrà consegnare tutti i farmaci e gli integratori in suo possesso al nostro personale infermieristico. Questa misura di sicurezza è strettamente necessaria per evitare l'introduzione di materiali o sostanze che potrebbero entrare in contrasto con il programma terapeutico o con le terapie farmacologiche in corso.

Sarà la nostra équipe medica a valutare attentamente se l'uso dei suoi integratori è compatibile e sicuro per il suo percorso clinico. In caso di parere positivo, sarà il nostro personale sanitario a custodirli e a gestirne la somministrazione quotidiana, garantendole così la massima sicurezza.

Durata del percorso?

La durata del percorso di cura presso la Casa di cura Villa Silvia non è fissa o uguale per tutti. Poiché crediamo fermamente in un approccio personalizzato, i tempi di permanenza variano in base alle specifiche esigenze cliniche della persona, alla gravità della situazione iniziale, al modulo in cui si è inseriti e alla risposta individuale alle terapie. La durata della degenza dipende dal tipo di programma terapeutico di cui ha bisogno, indicativamente:

  • Percorso di Riabilitazione Intensiva (Codice 56): prevede un periodo di ricovero di 28 giorni. È un tempo mirato e concentrato per lavorare in modo intensivo sul recupero post-acuzie.
  • Altri percorsi terapeutici e riabilitativi: per tutti gli altri programmi di cura della nostra struttura, non esiste una scadenza standard uguale per tutti. Il tempo del suo ricovero verrà stabilito "su misura" per lei, attraverso una stretta collaborazione e una valutazione clinica congiunta tra la nostra équipe interna e i medici dei suoi servizi territoriali di riferimento (Ser.D. o CSM). Questo ci permette di garantirle esattamente il tempo necessario per il suo completo benessere, valutando i suoi progressi passo dopo passo. 

La durata del percorso di riabilitazione viene monitorata e costantemente aggiornata dalla nostra équipe multidisciplinare con la condivisione con l’ospite.

6. La vita in struttura e la quotidianità (Regolamento interno)

Cosa si fa durante la giornata? (Primario segnala di rivalutare)

La giornata è scandita da orari e appuntamenti precisi, pensati per restituire ritmo e stabilità alla vita del paziente/ospite.

Durante la giornata, i pazienti partecipano a un ricco programma di attività, tra cui:

  • Gruppo d'Incontro: Gruppo terapeutico di tipo esperienziale che promuove l'auto-esplorazione profonda e la condivisione emotiva.
  • Gruppo DBT (Dialectical Behavior Therapy): è un gruppo pratico finalizzato all'apprendimento di specifiche abilità per la gestione e la regolazione delle proprie emozioni.
  • Gruppo di espressione corporea: Attività mirate ad armonizzare il corpo, la mente e le emozioni attraverso il movimento guidato.

A queste attività principali si affiancano costantemente laboratori psico-educativi, momenti di mindfulness, attività riabilitative occupazionali e, naturalmente, il monitoraggio continuo da parte del nostro personale sanitario.

Posso fare presso la vostra struttura le analisi richieste per il ricovero?

È possibile effettuare questi esami pre-ricovero presso i nostri ambulatori. Tuttavia, è importante sapere due cose:

  1. Trattandosi di esami eseguiti prima dell'inizio del ricovero, il loro costo sarà interamente a suo carico (come prestazione privata a pagamento).
  2. Non è possibile eseguirli il primo giorno di degenza. Per essere dichiarati idonei al ricovero e poter essere inseriti ufficialmente nella nostra lista d'attesa, la sua documentazione clinica deve essere completa. Per noi è assolutamente indifferente dove scelga di effettuare i prelievi, si può rivolgere tranquillamente al suo laboratorio analisi di fiducia o all'ASL tramite l'impegnativa del suo Medico di Base. L'unica cosa che conta è che i referti arrivino al nostro Ufficio Ricoveri in tempo per completare la sua pratica e renderla pertanto eleggibile al ricovero.

Gli esami richiesti:  HBsAg HCV HIV Treponema pallidum Emocromo Transaminasi (AST/ALT) Gamma GT Protidogramma Tempo di Protrombina (PT) Esami tossicologici urinari se rilevanti

Gli esami devono essere stati eseguiti nei 3 mesi precedenti al ricovero.

Com'è la sistemazione?

La sistemazione logistica standard, per chi accede in regime di ricovero in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, prevede camere multiple, organizzate secondo i più rigorosi requisiti strutturali previsti dalla normativa.

C'è la piscina?

Al momento, all'interno della nostra clinica, non disponiamo di una piscina. Le nostre energie e i nostri spazi sono focalizzati su ambienti dedicati specificamente alle terapie cliniche, ai laboratori e ai gruppi psicologici.

Potrò uscire? (Regole sui permessi)

Il nostro obiettivo principale è garantirle un ambiente sicuro e protetto. Per questo motivo, durante il periodo di degenza, non sono assolutamente consentite uscite libere o non autorizzate. Le uniche uscite ammesse rivestono un carattere del tutto eccezionale (legate, ad esempio, a inderogabili motivi burocratici, legali o sanitari) e devono essere rigorosamente concordate a priori e autorizzate dalla nostra équipe medica. Le ricordiamo che l'allontanamento dalla struttura senza l'esplicito permesso medico costituisce un'infrazione grave e comporta l'immediata dimissione dalla struttura, a tutela del suo percorso e di quello degli altri pazienti.

Accompagnatori il giorno dell'ingresso?

Il giorno del ricovero può farsi accompagnare da un familiare o da una persona di sua fiducia per il disbrigo delle pratiche amministrative.

Tuttavia, le anticipiamo che gli accompagnatori non potranno accedere all'interno del reparto. Il momento dei saluti avverrà negli spazi dedicati dell'accettazione.

Inoltre, come parte integrante del nostro programma riabilitativo, durante i primi 15 giorni di degenza non sono consentite visite in struttura. Questa regola non è una restrizione, ma una tutela per lei: questo primo periodo è infatti il più delicato. Serve per permetterle di ambientarsi, di concentrarsi esclusivamente su sé stesso e sul suo percorso, e di iniziare a costruire una relazione di fiducia con la nostra équipe multidisciplinare, senza distrazioni o interferenze emotive dall'esterno.

Superata questa prima fase di 15 giorni, la nostra équipe le forniranno tutte le indicazioni, le regole e gli orari per poter ricevere visite.

Posso tenere con me il cellulare o il tablet durante il ricovero?

L’uso del telefono cellulare (o smartphone) è generalmente consentito.

C'è tuttavia un'eccezione clinica fondamentale per la sua sicurezza: se sta intraprendendo un percorso per il disturbo da gioco d'azzardo (ludopatia), le sarà consentito l'uso esclusivo di telefoni cellulari "di base", ovvero privi di connessione internet e senza alcun accesso alle applicazioni. Questa limitazione è uno strumento terapeutico indispensabile per allontanare ogni tentazione legata al gioco online e garantirle un ambiente di cura realmente protetto.

A tutti gli altri ospiti a cui è consentito lo smartphone, le chiediamo unicamente di utilizzarlo con buon senso e nel rispetto delle regole del reparto: il telefono dovrà essere silenziato e non potrà essere usato durante i gruppi d’incontro, i colloqui medici o le attività comunitarie.

Al contrario, non è consentito portare in struttura tablet, computer portatili o console di gioco.

Questa precisa scelta ha uno scopo terapeutico: il nostro programma riabilitativo si basa fortemente sulla relazione, sulla condivisione e sulla vita di comunità. Avere un tablet o un computer spinge inevitabilmente a isolarsi in camera per guardare film o alienarsi sugli schermi, sottraendo tempo prezioso al confronto con l'équipe e con gli altri ospiti.

Lasciare a casa questi dispositivi la aiuterà a vivere appieno questa esperienza, a stringere legami e a concentrare tutte le sue energie sul suo benessere.

Dovrò partecipare a tutte le attività proposte in reparto?

Sì, la partecipazione a tutte le attività previste dal programma è obbligatoria.

Il nostro modello di cura non è un semplice ricovero passivo, ma un percorso riabilitativo intensivo e dinamico. La terapia non si limita all'assunzione della terapia farmacologica o ai colloqui individuali, ma prende vita soprattutto attraverso il confronto con gli altri.

Partecipare attivamente ai gruppi terapeutici e ai laboratori è infatti lo strumento principale che le permetterà di acquisire nuove abilità (relazionali, emotive e di gestione dello stress). Ed è proprio misurando la sua partecipazione e interazione all'interno di questi gruppi che la nostra équipe valuta i suoi progressi giorno dopo giorno.

Trattandosi di un vero e proprio "patto di cura", la mancata partecipazione o il rifiuto sistematico di prendere parte alle attività programmate rendono inefficace il progetto riabilitativo e, per questo motivo, possono costituire oggetto di dimissione anticipata dalla struttura.

Potrò bere?

Vige il divieto di utilizzo e detenzione di bevande alcoliche e di qualsiasi sostanza psicoattiva illecita (sostanze stupefacenti) all'interno della nostra struttura.

Trattandosi di un centro specializzato nel recupero dalle dipendenze, il rispetto di questa regola è fondamentale per la tutela della sua salute e di quella degli altri ospiti. A garanzia della sicurezza di tutti, il personale effettua regolarmente controlli alcolimetrici e test delle urine. La positività a questi test, il rifiuto di sottoporvisi o l'introduzione di alcol e sostanze comportano l'immediata espulsione e l'interruzione del programma terapeutico.

Abbigliamento?

Per vivere al meglio la quotidianità all'interno della struttura, consigliamo vivamente un abbigliamento comodo, informale e sportivo. Le giornate a Casa di cura Villa Silvia sono ricche di attività strutturate, che includono laboratori, gruppi di espressione corporea, momenti di rilassamento e attività all'aria aperta.

Pertanto, suggeriamo di mettere in valigia capi pratici come tute, felpe, t-shirt e scarpe da ginnastica. È importante privilegiare il comfort personale per potersi concentrare serenamente sul proprio percorso riabilitativo, lasciando a casa abiti eleganti o eccessivamente formali che non sarebbero adatti al contesto di cura.

Il percorso può essere abbandonato?

Si, fatto salvo seguire alcune indicazioni di base imprescindibili. Avviso dell’équipe multidisciplinare, avviso della persona di riferimento concordata al ricovero.

Posso ordinare dei pacchi e farli arrivare?

Per garantire la massima sicurezza di tutti i nostri ospiti e mantenere l'ambiente di cura totalmente protetto, non è consentito ordinare pacchi (compresi gli alimenti), effettuare acquisti online o farsi recapitare spedizioni tramite corriere durante l'intero periodo di degenza. 

Questa regola è un pilastro fondamentale del nostro percorso riabilitativo: ci permette infatti di mantenere un controllo rigoroso su tutto ciò che entra in reparto, scongiurando l'introduzione accidentale o volontaria di oggetti, farmaci o sostanze non autorizzate dall'équipe medica. È una misura pensata esclusivamente a tutela della sua salute e di quella degli altri pazienti.

Se durante il ricovero dovesse avere bisogno di beni di prima necessità (come articoli per l'igiene personale o capi di abbigliamento aggiuntivi) che non ha portato con sé il giorno dell'ingresso, i suoi familiari potranno consegnarli direttamente in struttura. La consegna avverrà sempre tramite il nostro personale e nel rispetto degli orari e dei controlli previsti dal regolamento interno.

Orari di visita? Visite dei parenti?

Il supporto della famiglia è importante, ma trattandosi di un percorso clinico e riabilitativo intensivo, l'accesso dei visitatori all'interno della struttura è disciplinato da uno specifico "Regolamento per l'accesso dei familiari".

Per garantire la tranquillità necessaria al percorso terapeutico di tutti gli ospiti e per non interferire con le attività cliniche, le visite avvengono in giorni e fasce orarie dedicate (il sabato e la domenica). Chiediamo a tutti i visitatori di rispettare alcune semplici regole per il benessere della comunità:

  • Giorni e orari dedicati: Superata la prima fase, le visite si svolgeranno esclusivamente in giorni e fasce orarie specifiche (il sabato e la domenica). Questa scelta serve a non interrompere i gruppi terapeutici e le attività riabilitative che la impegneranno durante la settimana.

(Nota per il web: Gli orari esatti di visita possono subire variazioni in base alle disposizioni sanitarie del momento o al modulo di ricovero; invitiamo a contattare il centralino o consultare le bacheche di reparto per gli orari aggiornati).

  • Spazi di ricevimento: Per tutelare la privacy e la tranquillità di tutti i pazienti/ospiti, i visitatori non possono accedere all'interno dei reparti di degenza. Gli incontri con i suoi familiari avverranno in appositi spazi dedicati all'accoglienza.
  • Bambini sotto i 12 anni: Trattandosi di un ambiente clinico e riabilitativo per adulti, con dinamiche a volte complesse, l'ingresso ai bambini di età inferiore ai 12 anni è sconsigliato e generalmente da evitare. 
  • I primi 15 giorni: Durante i primi 15 giorni di ricovero non sarà possibile ricevere visite. Questo periodo di "distacco" iniziale è fondamentale per permetterle di ambientarsi e di avviare il suo percorso senza interferenze esterne.
I famigliari possono portare articoli vari?

Qualora i familiari desiderino portare dall'esterno oggetti, alimenti o altro materiale destinato al paziente, è obbligatorio concordarlo preventivamente con la Coordinatrice Infermieristica. Questa misura è strettamente necessaria per evitare l'introduzione di materiali non consentiti o in contrasto con il programma terapeutico. È vietato introdurre alimenti freschi.

(Nota per il web: Gli orari esatti di visita possono subire variazioni in base alle disposizioni sanitarie del momento o al modulo di ricovero; invitiamo a contattare il centralino o consultare le bacheche di reparto per gli orari aggiornati).

Posso procurarmi del cibo dall’esterno?

Per garantire la massima tutela della sua salute e il corretto svolgimento del percorso clinico, non è consentito introdurre in struttura cibo, bevande, dolciumi o alimenti di qualsiasi tipo provenienti dall'esterno.

Durante tutto il periodo di degenza, sarà la nostra struttura a prendersi cura integralmente della sua alimentazione. I nostri menù giornalieri sono studiati con attenzione per offrirle pasti sani, completi ed equilibrati. Inoltre, qualora lei avesse specifiche necessità cliniche, allergie, intolleranze o regimi alimentari particolari, la nostra équipe multidisciplinare provvederà a predisporre per lei una dieta personalizzata. Tuttavia all’interno della struttura è presente un bar ove è possibile acquistare prodotti alimentari, preparati alimentari di vario genere e bevande analcoliche.

Questa regola è per noi fondamentale: ci permette di mantenere i più alti standard di igiene all'interno delle stanze e dei reparti, e assicura che la sua alimentazione sia sempre sicura e perfettamente compatibile con le terapie previste dal suo programma riabilitativo.

Cosa fate in caso di intolleranze alimentari?

La vostra salute e la vostra sicurezza sono la nostra priorità, anche a tavola. Se soffrite di intolleranze alimentari, allergie certificate o se seguite regimi alimentari specifici per motivi di salute (come nel caso di diabete, ipertensione o celiachia), non dovete preoccuparvi.

Al momento dell'accettazione e durante il colloquio medico d'ingresso, vi chiediamo di segnalare ogni vostra esigenza alimentare e di consegnare eventuale documentazione medica che attesti l'intolleranza o la patologia.

Il servizio di ristorazione in collaborazione con l’equipe multidisciplinare, in stretta collaborazione con l'équipe medica, provvederà a:

  • Predisporre un menù personalizzato che escluda rigorosamente gli alimenti a cui siete intolleranti o allergici.
  • Garantire la massima attenzione nella preparazione dei pasti per evitare contaminazioni.
  • Monitorare l'adeguatezza della dieta durante tutto il periodo di degenza, affinché sia sempre compatibile con le terapie che state seguendo.

Il nostro obiettivo è garantirvi un'alimentazione sana, gustosa e, soprattutto, sicura per il vostro specifico quadro clinico.

Come funziona per i pasti?

La nostra attenzione alla persona si riflette anche nei Servizi Alberghieri offerti durante la degenza. La struttura garantisce menù differenziati per venire incontro a ogni specifica esigenza, che sia di natura clinica, etica o religiosa.

Lavanderia?

All'interno della nostra struttura prestiamo molta attenzione alle necessità quotidiane dei nostri ospiti. Per garantire il massimo comfort durante il periodo di degenza (che può variare da alcune settimane a diversi mesi), è a disposizione un servizio di lavanderia esterna per la gestione degli indumenti e degli effetti personali. Trattandosi di un servizio opzionale fornito da un partner esterno, i costi del servizio di lavanderia sono a carico del paziente. 

Al momento dell'accettazione, il nostro personale le fornirà tutte le informazioni pratiche su come usufruire del servizio.

Oggetti di valore?

Consigliamo vivamente di non portare con sé oggetti di valore, gioielli o ingenti somme di denaro durante il ricovero.

La nostra struttura e le nostre regole interne sono focalizzate esclusivamente sulla sicurezza clinica e sul percorso terapeutico. Nello specifico, la detenzione non autorizzata di soldi e oggetti di valore all'interno dei reparti o delle stanze non è consentita e, se introdotti senza un preventivo accordo con la Direzione o l'équipe medica, il personale è autorizzato a ritirarli per garantirne la custodia in sicurezza. Inoltre, come previsto dal regolamento al momento dell'ingresso, la struttura è esonerata da ogni responsabilità per l'eventuale perdita di oggetti personali lasciati incustoditi.

Come avvengono le dimissioni?

Il momento delle dimissioni rappresenta un traguardo importante. L'uscita dalla struttura non avviene mai in modo improvviso, ma viene concordata e pianificata insieme all'équipe multidisciplinare. Una volta valutato il raggiungimento degli obiettivi fissati nel PRI (piano riabilitativo individualizzato).

Il giorno della dimissione, il medico di riferimento le consegnerà la Lettera di Dimissione. Questo documento è fondamentale: contiene la sintesi dettagliata del suo ricovero, gli esiti degli esami effettuati, il percorso riabilitativo svolto e le indicazioni precise sulla terapia farmacologica da proseguire a casa. La lettera che lei trasmetterà al suo Medico di Medicina Generale (MMG) e/o al servizio territoriale di competenza (Ser.D o CSM), è lo strumento essenziale per garantire la corretta continuità assistenziale una volta rientrato nel proprio ambiente di vita.

A che ora devo lasciare la stanza il giorno della dimissione?

Per ragioni organizzative e per consentire al nostro personale di sanificare e preparare adeguatamente la camera per l'accoglienza di nuovi pazienti/ospiti, le chiediamo cortesemente di liberare la stanza nel corso della mattinata del giorno stabilito per la dimissione (indicativamente entro le ore 10:00).

Il nostro personale infermieristico le comunicherà l'orario esatto la sera precedente e la supporterà nelle pratiche di uscita. Qualora dovesse attendere l'arrivo dei suoi familiari per il rientro a casa, potrà naturalmente accomodarsi in tutta tranquillità nelle aree comuni o nelle sale d'attesa della struttura.

Quali sono i tempi di consegna della Cartella Clinica?

Una volta formalizzata correttamente la richiesta all'Ufficio Ricoveri e verificata l'identità del richiedente, la Direzione Sanitaria provvede al rilascio della copia conforme della Cartella Clinica nel rigoroso rispetto dei termini previsti dalla normativa sanitaria vigente.

Può ritirare la cartella clinica un mio familiare?

Per noi la tutela della sua privacy e dei suoi dati sensibili è una priorità assoluta. Nel rigoroso rispetto della normativa vigente, la copia della sua Cartella Clinica può essere ritirata da un familiare o da una persona di sua fiducia, purché munita di regolare delega.

Al momento del ritiro, la persona incaricata dovrà presentarsi presso il nostro Ufficio Ricoveri portando con sé:

  • Il modulo di delega scritto e firmato in originale da lei (paziente).
  • Una copia chiara e leggibile di un suo documento di identità in corso di validità.
  • Il proprio documento di identità in originale.

In mancanza anche di uno solo di questi documenti, per motivi di sicurezza e tutela della privacy, il nostro personale non sarà autorizzato a consegnare la documentazione medica.

Come posso sapere se il mio medico o il Ser.D. vi ha già inviato la mia relazione clinica?

Lavoriamo quotidianamente a stretto contatto con i Servizi Territoriali di tutta Italia, ricevendo regolarmente la documentazione dei pazienti in ingresso. Per verificare in tempo reale se la sua specifica relazione clinica è già stata ricevuta e inserita correttamente nel suo fascicolo, la invitiamo a scrivere una e-mail al nostro Ufficio Ricoveri all'indirizzo [ufficioricoveri@villasilvia.com]. Il nostro personale effettuerà subito un controllo e le darà conferma di ricezione nel massimo rispetto della Sua privacy. Qualora mancasse qualcosa, le forniremo tutte le indicazioni su come procedere.

Il mio Medico di Base può farmi l'impegnativa senza il "nulla osta" del Ser.D.? Cosa devo fare?

Sì, purché la sua diagnosi e la sua richiesta non sia per un ricovero in doppia diagnosi. In quest’ ultimo caso (doppia diagnosi) dovrà chiedere al suo servizio territoriale. 

Cosa devi fare? In caso di doppia diagnosi: Ti consigliamo di contattare il suo referente al Ser.D. o al CSM per spiegare che stai richiedendo l'inserimento presso la nostra struttura. Se ha dubbi specifici sul suo caso, contatti il nostro Ufficio Ricoveri: ti aiuteremo a capire esattamente quale documentazione serve per il suo specifico modulo di cura [ufficioricoveri@villasilvia.com].

Vorrei inviare la richiesta, ma ho perso parte della mia documentazione clinica pregressa, come faccio?

Per la valutazione da parte della nostra équipe medica, è fondamentale avere un quadro clinico aggiornato e preciso. Le ricordiamo che per recuperare i referti, può:

  • Richiedere una copia conforme alla struttura o all'ASL dove è stato seguito in precedenza.
  • Può chiedere al suo Medico di Base, al suo Psichiatra o al Ser.D. di redigere una relazione clinica dettagliata e aggiornata che riassuma la sua storia medica, le diagnosi e le terapie in corso. Questo documento, spesso, è sufficiente per permettere ai nostri medici di valutare la sua idoneità al ricovero.
Quanto preavviso avrò prima di dover entrare in clinica?

Sappiamo che organizzare un ricovero richiede tempo per sistemare questioni personali, lavorative o familiari. Per questo motivo, l'Ufficio Ricoveri la contatterà telefonicamente con circa una/due settimana di preavviso rispetto alla data prevista per il suo ingresso. Questo le darà modo di preparare i bagagli con calma e organizzare il viaggio verso la nostra struttura.

Può succedere che per disponibilità di posti letto possiamo effettuare la chiamata 24/48 h prima (tenendo conto della provenienza in termini di distanza del paziente).

Accettate pazienti sottoposti a provvedimenti restrittivi (es. arresti domiciliari o affidamento in prova)?

Purtroppo no. Non siamo una struttura di tipo detentivo, né siamo abilitati o organizzati per la gestione di misure penali o alternative alla detenzione.

Per questo motivo, non ci è possibile accogliere pazienti attualmente sottoposti a provvedimenti restrittivi della libertà personale, tra cui:

  • Arresti domiciliari.
  • Affidamento in prova ai servizi sociali.
  • Qualsiasi altro vincolo giudiziario che limiti la libertà personale.

Questa scelta nasce da una precisa esigenza terapeutica: il nostro modello di cura richiede un ambiente sereno, aperto e basato sulla totale volontarietà del percorso. La gestione di vincoli legali e procedurali di natura penale risulterebbe incompatibile con le dinamiche di comunità, alterando il clima del reparto che deve rimanere focalizzato unicamente sul benessere clinico e sulla tranquillità di tutti gli ospiti.

Durante il periodo di ricovero ho un'udienza in Tribunale. Posso uscire per partecipare? Chi mi autorizza?

Per potersi assentare temporaneamente, è necessario consegnare al personale di reparto la copia ufficiale della convocazione del Tribunale con un congruo anticipo. 

Il Medico di Reparto il giorno stesso della sua udienza le consegnerà il permesso di uscita.

È di fondamentale importanza che i suoi famigliari o il suo avvocato la venga a prendere e la riporti in struttura entro le ore 19 della stessa giornata.

Ho una visita specialistica (es. dentista, oculista) all'ospedale prenotata da mesi. Mi accompagnate voi o devo disdire l'appuntamento?

Poiché il nostro è un percorso residenziale intensivo, durante il ricovero non sono previste uscite o servizi di accompagnamento da parte del nostro personale per visite mediche esterne programmabili. Le chiediamo di segnalare questa visita alla nostra segreteria nel momento in cui la contatteremo per confermare la sua data di ricovero. In questo modo, potremo accordarci e organizzare la data del suo ingresso in clinica in una data congrua con i suoi impegni.

C'è un luogo in clinica dove posso pregare? È possibile ricevere la visita di un ministro di culto?

A Casa di cura Villa Silvia garantiamo a tutti i nostri ospiti la piena libertà di professare la propria fede, nel rispetto dell'approccio inclusivo della nostra struttura. I pazienti possono dedicarsi liberamente al raccoglimento personale e alla preghiera all'interno dei propri spazi o negli ambienti tranquilli della clinica, nel massimo rispetto della sensibilità degli altri degenti. All'interno della nostra struttura è presente una Chiesa (o Cappella) dedicata, un luogo di pace e di silenzio sempre aperto per i momenti di raccoglimento personale dei pazienti e dei loro familiari. All'interno di questo spazio viene celebrata regolarmente la Santa Messa nei giorni di [inserire i giorni, es. mercoledì e domenica] alle ore [inserire l'orario, es. 16:30].

Il giorno delle dimissioni mi consegnate subito la lettera per il mio medico o me la spedirete in seguito?

Il giorno stesso delle sue dimissioni le consegneremo direttamente a mano la Relazione Clinica di Fine Degenza (la lettera di dimissioni). Questo documento è fondamentale perché contiene il riassunto del suo percorso, le diagnosi e, soprattutto, la terapia farmacologica aggiornata che dovrà seguire a casa. Avrà tutto subito a disposizione per poter aggiornare tempestivamente il suo Medico di Base o il suo Specialista.

Al termine del ricovero, sarete voi a prendere l'appuntamento per il mio rientro al Ser.D. o devo chiamare io?

Il nostro obiettivo è garantirle una rete di protezione continua (il cosiddetto "ponte con il territorio"). Nei giorni che precedono la sua dimissione, la nostra équipe si metteranno in contatto con il suo Ser.D. (o CSM) di riferimento. Condivideremo con loro gli esiti del suo percorso e, insieme a lei, concorderemo le tempistiche per il suo primo appuntamento di rientro al servizio territoriale, in modo da non lasciarla mai solo in questa fase di transizione.

Il giorno della dimissione, se i miei familiari non possono venirmi a prendere, potete chiamarmi un taxi o un'ambulanza privata?

Certamente. Se non ha la possibilità di essere accompagnato a casa dai tuoi familiari, il nostro personale del centralino e di segreteria è a sua disposizione per aiutarla a prenotare un taxi o un servizio di trasporto sanitario privato (ambulanza o auto medica). È necessario avvisare con qualche giorno di anticipo rispetto alla data di dimissione, così da poter organizzare il trasporto per tempo. Nota bene: I costi di questi servizi di trasporto privati sono a carico del paziente.

Sul certificato di malattia per il mio datore di lavoro ci sarà scritto il motivo esatto del mio ricovero (es. disintossicazione)?

No, la sua privacy lavorativa è tutelata per legge in modo rigoroso. 

Segnaliamo che a causa di un attuale limite tecnico della piattaforma ministeriale (Sistema TS), non ci è possibile effettuare anche la "chiusura" telematica del periodo di degenza. Ma non deve preoccuparsi: al momento della dimissione le consegneremo noi direttamente il certificato di chiusura cartaceo ufficiale. Le basterà consegnarlo (o farlo inoltrare) alla sua sede INPS di riferimento o al suo consulente del lavoro per completare regolarmente la pratica. 

Quando sarà sistemato il problema attivare questa risposta: 

Il certificato di malattia che inviamo telematicamente all'INPS è diviso in due parti:

  • La copia per l'INPS: contiene la diagnosi medica (visibile solo ai medici dell'ente previdenziale).

La copia per il Datore di Lavoro: contiene esclusivamente i giorni di prognosi (inizio e fine del ricovero/malattia). Non compare in alcun modo la diagnosi, la dicitura "disintossicazione", né il reparto specifico. Il suo datore di lavoro saprà solo che sei ricoverato per motivi di salute presso una struttura sanitaria, garantendo la sua totale riservatezza.

Se qualcuno chiama il centralino chiedendo di me, confermate che sono ricoverato da voi o mantenete l'anonimato?

La sua privacy e la sua sicurezza sono la nostra priorità assoluta. Per legge, e per tutelare la sua serenità, il nostro personale del centralino e di reparto è tenuto al massimo riserbo. Se non ci ha fornito un'autorizzazione scritta, non confermeremo né smentiremo mai la sua presenza in struttura a chiunque chiami da fuori. Al momento dell'accettazione, ti verrà chiesto di compilare un modulo in cui potrai indicare i nomi esatti delle uniche persone (familiari, partner, ecc.) autorizzate a ricevere informazioni su di lei o a passarle le telefonate.

Posso portare il mio kit per le unghie o i miei prodotti di bellezza (forbicine, lime di ferro, smalti)?

Comprendiamo il desiderio di prendersi cura di sé durante la degenza, ma per garantire la massima sicurezza a lei e a tutti i pazienti/ospiti del reparto, alcuni oggetti non sono ammessi. 

Esistono alcune regole specifiche:

  • Rasoio elettrico: È caldamente consigliato rispetto ai rasoi manuali. Se preferisce utilizzare il rasoio elettrico, può portarlo tranquillamente; le chiediamo solo di consegnarlo al personale al momento dell'ingresso per una rapida verifica tecnica di sicurezza.
  • Rasoi manuali (usa e getta): Per ragioni di sicurezza del reparto, non è consentito tenere rasoi a lama libera o usa e getta sul comodino o in camera. 
  • Profumi e deodoranti: Sono ammessi, a patto che non siano in confezione spray sotto pressione (gas) o con un alto contenuto alcolico infiammabile. Le consigliamo di privilegiare deodoranti roll-on, in crema o profumi in boccette piccole e sicure.

Qualora si dovesse presentare al ricovero con oggetti potenzialmente taglienti o i contenitori sotto pressione verranno presi in consegna dal nostro personale al suo arrivo e gestiti secondo il regolamento di reparto, per garantire a lei e agli altri ospiti un ambiente sempre protetto e le verranno riconsegnati alla dimissione.

Devo togliere i miei piercing prima di entrare in clinica?

In linea generale, non è obbligatorio rimuovere piercing o piccoli gioielli prima dell'ingresso. Tuttavia, durante la visita medica di accettazione, la nostra équipe multidisciplinare valuterà se la loro presenza può rappresentare un rischio per la sua sicurezza o interferire con eventuali esami clinici programmati. In caso di necessità, ti verrà chiesto di rimuoverli temporaneamente.

7. Tutela legale, deleghe e gestione amministrativa

Ho un Amministratore di Sostegno (AdS). Il giorno del ricovero deve venire per forza lui a firmare l'accettazione o posso firmare io?

Questo dipende da quanto stabilito dal Decreto di nomina del Giudice Tutelare. Se il Decreto prevede che l'AdS debba esprimere il consenso per le questioni di salute e per i trattamenti sanitari, la sua firma sui moduli di accettazione e privacy è obbligatoria. Se l'Amministratore di Sostegno non può essere fisicamente presente il giorno del ricovero, vi invitiamo a contattare anticipatamente il nostro Ufficio Ricoveri per organizzare l'invio della documentazione firmata e dei documenti di identità tramite PEC prima del suo arrivo.

Il mio AdS non può venire di persona. Può farvi un bonifico per farmi avere i soldi per le piccole spese (es. sigarette, macchinette)?

Portati il contante necessario o farti fornire dall’ads una carta prepagata per la sua permanenza.

Le comunicazioni burocratiche le mandate a me o direttamente al mio avvocato/AdS?

In presenza di una tutela legale attiva (Amministratore di Sostegno, Tutore) o se ci fornisci mandato esplicito per il suo avvocato, tutte le comunicazioni ufficiali, burocratiche e cliniche di rilievo verranno inviate direttamente alla loro attenzione (solitamente tramite PEC). Questo ti permette di concentrarti esclusivamente sul suo percorso di cura, sapendo che gli aspetti legali e amministrativi sono gestiti in modo corretto e tempestivo dai tuoi referenti.

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